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Il bollettino trimestrale CREAgritrend, messo a punto dal CREA con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia, ci restituisce una fotografia della filiera agroalimentare molto rassicurante. Si conferma infatti buona la performance economica anche nel I trimestre 2022, con un aumento del PIL sia nei confronti del trimestre precedente (+0,1%) sia rispetto al primo trimestre del 2021 (+6,2%), dovuto alla crescita del valore aggiunto di agricoltura (0,7%) e industria (4,8%). Si tratta di un quadro legato alla domanda interna con la diminuzione dei consumi nazionali (-0,6%) e l’aumento degli investimenti fissi lordi (+3,9%).

La spesa delle famiglie diminuisce rispetto al trimestre precedente dello 0,9%: +2,7% per beni durevoli e semidurevoli, e contrazione consumi beni non durevoli e quelli connessi ai servizi.

Buona la ripresa del comparto occupazionale rispetto al IV trimestre 2021, in particolare le ore lavorate (+1,5%) e le unità di lavoro (+1,7%). Rispetto allo stesso periodo del 2021, fra gennaio e marzo 2022, si è verificato un aumento sia dell’indice della produzione sia di quello del fatturato: per l’industria alimentare rispettivamente +2,2% (con picco a marzo) e +16% nel complesso (e +21% sui mercati esteri); per l’industria delle bevande rispettivamente +12% (con un picco di 19 % a febbraio) e +19% nel complesso (e +28% sui mercati esteri).

Le esportazioni agroalimentari nel I trimestre 2022 hanno superato i 13,8 miliardi di euro e, rispetto allo stesso periodo del 2021, crescono del +19%, confermando l’ottimo andamento rilevato nei trimestri precedenti, in particolare verso Regno Unito (+28%), Paesi Bassi, Polonia e Germania (+9%). I prodotti maggiormente esportati sono stati i vini (+18%), i derivati dei cereali, i prodotti lattiero-caseari, prodotti dolciari e oli e grassi.

In aumento anche le importazioni, +33,2% rispetto al medesimo trimestre 2021, che aveva registrato già un +24,5%, con il Brasile (+48%) come principale fornitore, seguito da Spagna e Paesi Passi (oltre il 30%) fino ad arrivare a Ungheria (+12%). Si segnala la crescita di oltre il 55% di cereali e del gruppo "cacao, caffè, tè e spezie", del 27% di "oli e grassi" e di prodotti ittici, lattiero-caseari e carni.  Gli effetti della crisi russo-ucraina sono visibili già nel mese di marzo, con il calo dell’import agroalimentare dall’Ucraina (-13% rispetto a marzo 2021) e dell’export verso la Russia (-30%).

Consulta il bollettino CREAgritrend 14, I trimestre 2022

 

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