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L’elemento di scelta più importante è la regione di provenienza, e che si tratti di un buon vino italiano; gli altri fattori, anche il prezzo vengono solo dopo. A certificare la pretesa di qualità del consumatore italiano è una ricerca di CGA by NielsenIQ sul profilo degli amanti del vino in Italia.

Nel criterio di scelta del calice di vino, gli italiani controllano in primis la provenienza, elemento di garanzia del prodotto selezionato; infatti la regione (37%) e il paese d’origine (32%) si collocano al primo e al secondo posto, seguiti subito dopo dalla reputazione (23%). Dall’analisi CGA by NielsenIQ emerge anche che gli italiani (88%) sono i primi consumatori a livello mondiale a prediligere vini del proprio Paese, seguiti da Nuova Zelanda (85%) e Francia (78%).

Inoltre, tra i cultori del vino, più di un terzo (37%) indica la qualità del prodotto come caratteristica imprescindibile per la scelta del proprio drink (+ 7 pp rispetto al consumatore medio). Fattore meno rilevante per definire un vino di qualità è il prezzo, che si posiziona solamente al sesto posto (19%) e non influisce in maniera consistente.

3. CGA by NielsenIQLa società di consulenza per la misurazione, l’analisi e la ricerca nel settore On Premise nel raccontare lo scenario italiano del consumo di vino fuori casa ha analizzato altri fattori. Tra le cose più interessanti emerse c’è ad esempio il fatto che, nonostante l’incremento del costo della vita, gli amanti del vino tendono a non rinunciare al piacere di mangiare e bere fuori casa. E quando escono sono circa il 40% i consumatori che scelgono il vino come bevanda per il pasto fuori casa. Una tendenza tutta italiana che rende la categoria terza dopo birra e aperitivi.

Su tutti vince il vino fermo: lo scelgono infatti 3 consumatori su 4 (75%). Il vino frizzante (44%) e il vino da dessert (28%) si posizionano al secondo e terzo posto. Inoltre, il vino fermo se paragonato al vino frizzante detiene una posizione dominante con il 53% dei consumatori che dichiara di berlo esclusivamente rispetto alle bollicine.

Rispetto al profilo dell’amante del vino, in Italia il consumatore di questa bevanda è alto-spendente - con un reddito medio familiare superiore ai 38mila euro -, paga mensilmente una cifra di circa 103€ per mangiare e bere fuori casa e si colloca prevalentemente nella fascia d’età degli over 55 (44%). Il 62% frequenta settimanalmente i locali e vive generalmente in grandi aree urbane (69%).

Fonte: CGA by NielsenIQ

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