Metodi matematici e scansioni permettono di prevedere la quantità di succo presente nelle arance, evitando di distruggerne una grande quantità per definire questo parametro.

Intervista a Leonardo Moretti, Direttore Tecnico Produttivo dello stabilimento di Firenze della Centrale del Latte d’Italia

Grazie all'implementazione dei piani produttivi, rispetto al 2003 nel 2020 sono stati trasformati in Grana Padano 10 milioni di quintali di latte in più. Secondo il Consorzio, è una crescita che, per quanto riguarda i comparti caseari medio-grandi, non ha eguali in Europa.

Nell’anno horribilis il lattiero caseario nel suo complesso ha retto l’urto dell’emergenza sanitaria registrando solo un lieve calo del fatturato settoriale (-0,6% rispetto al 2019), influenzato dalla tenuta delle vendite sui mercati esteri (-2,1%) nonostante la tipologia dei prodotti, e dal sensibile ridimensionamento dei prodotti di importazione (-11,8% rispetto al 2019).

Nei prossimi cinque anni la produzione di latte bovino in Italia aumenterà del 10-15%, con le esportazioni che cresceranno fino al 25%.

La storia del Murazzano DOP viaggia a braccetto con l’allevamento ovino della Pecora delle Langhe, razza autoctona da secoli legata al territorio dell’Alta Langa.

Oggi l’unico modo per rafforzare il sistema di questi prodotti è quello di puntare sugli elementi distintivi che li caratterizzano. Ne abbiamo parlato con Antonio Auricchio, Presidente di  AFIDOP – Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP.

Da qualche decennio, il mondo scientifico è impegnato nello studio di tecnologie alternative alla classica sanitizzazione termica. In questo articolo esploriamo le potenzialità dei raggi X applicati ad alcuni prodotti caseari freschi, quali fiordilatte e ricotta. 

Due le sfide che deve affrontare il settore: produrre cibi salutari, ma che rispettino i criteri di un’economia sostenibile.

Il caseificio acquistato dal gruppo è uno storico produttore di questo formaggio, e lavora 20mila tonnellate di latte all'anno. Il Presidente di Granarolo Calzolari considera questa acquisizione l'inizio di una nuova strategia.

Produttori di latte ovino e caprino e imprese di trasformazione che acquistano semilavorati e materia prima da fornitori italiani ed esteri dovranno registrare telematicamente le movimentazioni in entrata e uscita.