Se da un lato, dunque, la storia e la tradizione sono aspetti fondamentali dall’altro l’innovazione e l’investimento sulle moderne tecnologie sono fondamentali per conoscere il presente del Pecorino Toscano DOP. Proviamo a ripercorrere il processo produttivo tenendo presente di quelle che sono, oggi, le tecnologie utilizzate dai caseifici per trasformare il latte in Pecorino Toscano DOP.

Il Provolone appartiene al gruppo dei formaggi a pasta filata stagionati. Oggi il termine “Provolone” viene utilizzato per tre diverse tipologie di formaggi: due varietà tutelate dalla DOP (lo storico Provolone Valpadana e il più recente Provolone del Monaco) e quella maggiormente prodotta con denominazione generica Provolone.

I prodotti ittici realizzati in laboratorio a partire da colture cellulari saranno presto lanciati sul mercato europeo.

Oggi i consumatori sono sempre più informati ed esigenti: per rispondere sempre meglio alle loro richieste, nasce, dall'iniziativa di Federcarni e Università di Bologna, il primo corso dedicato ai professionisti della filiera della carne.

L’approvvigionamento delle materie prime è una fase cruciale dell’attività produttiva e assumerà maggiore valenza critica, nel medio termine, anche a causa delle recenti vicende economico-logistiche legate al Coronavirus. Ma la minore disponibilità di pescato comporterà anche un aumento del prezzo del pesce su scala mondiale.

A pochi chilometri da Verona, sorge lo stabilimento principale di AIA di Agricola Italiana Alimentare SpaAbbiamo incontrato i vertici aziendali per conoscere da vicino come questa azienda ha affrontato la difficile emergenza conseguente alla  Pandemia da Covid 19.

Nella corsa che farà diventare l’Europa il primo continente a neutralità climatica entro il 2050 (il Green Deal Europeo), la strategia From Farm to Fork riveste un ruolo centrale perché porta l’attenzione sulla necessità di avere sistemi alimentari sostenibili, riconoscendo il legame inscindibile fra la salute delle persone e quella del pianeta.

La fase di incubazione ha l’obiettivo di ottenere pulcini di qualità, che saranno destinati alla fine della filiera al consumatore finale.

Se nel settore dei salumi cotti la tecnologia alimentare è sviluppata e presente con processi monitorati, gestiti con modelli matematici e prevalentemente informatizzati, che consentono di ottenere prodotti finiti standardizzati, nella produzione del salame la situazione è un po’ diversa.

I processi dietro al formato più versatile del salmone: le “baffe”, ossia “mezzene” di salmone già diliscate e singolarmente confezionate.

Grazie a questa tecnologia vengono mantenute alte le qualità nutrizionali e sensoriali, limitando nello stesso tempo l’impiego di additivi o di conservanti artificiali.