Buoni i risultati anche per il preaffettato scelto dai consumatori per la sua praticità. L’export in crescita con gli Stati Uniti primo mercato di sbocco e inevitabile preoccupazione per i possibili dazi. Il Consorzio del Prosciutto di Modena DOP raggruppa oggi dieci produttori; la materia prima utilizzata è ottenuta esclusivamente da suini di origine italiana, nati e allevati in dieci regioni d’Italia centro-settentrionale.

Si tratta di una innovazione che possiede un potenziale promettente per ampie applicazioni come la sicurezza alimentare, il monitoraggio della salute e la protezione ambientale. Alla base del sistema ci sono degli idrogel che cambiano colore in risposta al pH.

 Il Consorzio di Tutela ha fornito i dati economici con il fatturato al consumo che si attesta a quota 18,5 milioni di euro, con una quota export del 25%. Dei 73.550 culatelli sigillati ne sono stati destinati 38.004 (51,6%) per 1,07 milioni di vaschette. 

L’attività di vendita di ingredienti, additivi e conservanti contribuisce a preservare la salute pubblica e a soddisfare le esigenze e le preferenze dei consumatori. Le aziende che operano nella vendita di ingredienti, additivi e conservanti utilizzati in processi di lavorazione di carne e salumi devono operare nel rispetto delle normative alimentari vigenti, che stabiliscono i criteri di ammissibilità, le dosi massime ammesse e le disposizioni in materia di etichettatura di tali sostanze.

Negli ultimi anni la domanda globale di macchine per la produzione e il confezionamento della carne e delle proteine alternative ha registrato un incremento significativo. Secondo i dati sulle esportazioni di 52 Paesi industrializzati, il commercio internazionale di questi macchinari ha raggiunto nel 2023 un valore record di quasi 2,7 miliardi di euro, con un aumento del 3,3% rispetto all’anno precedente.

Il tema della carne coltivata è complesso e fonte di polemiche, con il nostro Paese che si è mosso con un provvedimento che vieta produzione e vendita di prodotti ottenuti tramite agricoltura cellulare. Da qui l’urgenza degli studiosi del tema di impostare una riflessione che possa contribuire a guidare i decisori politici, e tutte le parti interessate, a valutazioni ragionate, fondate su evidenza scientifica e con un approccio interdisciplinare.

Uno studio che analizza vari tagli di pollo (petto, coscia e coscia) in termini di dieci biocomposti: nicotinamide, anserina, carnosina, malondialdeide e ammine biogene (putrescina, cadaverina, istamina, tiramina, spermidina e spermina).

Buoni risultai sul fronte delle vendite (+1,2%) e per l’export (+5,2%), in particolare con incrementi in Francia (+6,1%), Spagna (+7,6%) e UK (+10,5%). Bene anche l’affettato (+3,8%). Nel complesso, ne primi nove mesi del 2024 sono stati venduti quasi 25 milioni e mezzo di kg, con una crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2023 (dati forniti dall’organismo di controllo IFCQ certificazioni).

Quasi 3 milioni i prosciutti prodotti dal consorzio quest’anno, un numero in linea con la produzione degli ultimi anni, nonostante le difficoltà del settore. L’export gode delle positive performance delle vaschette. La soddisfazione del Consorzio che raggruppa una circa 30 aziende e una filiera tutta italiana.

Al centro dell’Assemblea di Assocarni il tema de “La filiera zootecnica italiana alla prova degli attuali scenari di mercato e di politica agricola”. Grande preoccupazione per il forte calo del tasso di autoapprovvigionamento passato al 40% rispetto al 58% del 2010. Bene gli acquisti domestici di carne: il 92% dei consumatori italiani acquista regolarmente carne bovina con un’attenzione particolare per la carne prodotta nel nostro Paese.

Sono molte le applicazioni di questa tecnologia ecologica e non distruttiva, grazie ai tempi di lavorazione più brevi, temperature più basse, miglioramento del gusto e del valore nutrizionale e l’assenza di formazione di composti tossici. I limiti riguardano principalmente la disponibilità limitata di apparecchiature progettate specificamente per questo tipo di lavorazione.