Il tema della sorveglianza della supply chain. Garantire la sicurezza alimentare in un mondo che affronta una domanda crescente e filiere complesse è una sfida urgente.

La nuova frontiera dell’analisi degli alimenti è rappresentata dalle tecniche omiche. Si tratta di metodi molto evoluti, che prevedono la raccolta e l’analisi statistica di un gran numero di dati nello stesso intervallo di tempo, per descrivere nel dettaglio un sistema biologico.

Tra i diversi microrganismi annoverati come “patogeni alimentari”, ovvero capaci di procurare una “Malattia a Trasmissione Alimentare” (MTA) a seguito di ingestione di alimenti da essi contaminati, la Listeria monocytogenes (Lm) non è la più frequente e diffusa, ma è di certo la più temuta dall’OSA e da chi si occupa di sicurezza alimentare: il 20-30% dei casi di listeriosi sono fatali.

Una revisione dei progressi nei test rapidi e nei biosensori in campioni agroalimentari e ambientali. In questo studio l’efficienza temporale di ciascun metodo di test rapido è stata discussa in relazione al limite di rilevamento al tempo richiesto dall’arricchimento del campione all’analisi finale dei dati.

Il genere Campylobacter rappresenta una delle principali minacce microbiologiche per la sicurezza alimentare. Si tratta di batteri Gram-negativi a forma di spirale, diffusi negli animali a sangue caldo, tra cui bovini, ovini, suini e pollame.

Una panoramica dei fondamenti e dei recenti progressi sugli enzimi artificiali che imitano la catalisi a cascata per l’amplificazione e la trasduzione del segnale nella determinazione della qualità degli alimenti.

Si chiama SNIF – Safer and more Sustainable Natural Ingredients for Food Industry - l’iniziativa di ricerca industriale dell’Istituto di Ricerche Chimiche e Biochimiche G. Ronzoni insieme a Politecnico di Milano e CNR per garantire autenticità, qualità e sostenibilità degli aromi naturali con approccio "open science".

Il rilevamento rapido di Listeria monocytogenes rappresenta una delle principali sfide della sicurezza alimentare. Questo microrganismo, responsabile della listeriosi, può contaminare diversi alimenti lungo tutta la filiera produttiva, con potenziali conseguenze gravi per la salute umana .

Negli ultimi anni, l’attenzione della ricerca si è concentrata su tecnologie avanzate come i nanocompositi, in grado di migliorare sensibilità, rapidità e affidabilità dei sistemi di rilevamento.

In questo studio è stato esplorato il potenziale dei nanocompositi 1D ZnO-Au come immunosensori innovativi a fotoluminescenza (PL) senza etichetta per il rilevamento rapido di Listeria monocytogenes. Rilevate implicazioni significative per il miglioramento dei protocolli di sicurezza alimentare.

Gli ultimi progressi sui biosensori microfluidici abilitati ai nanozimi e le loro applicazioni. Una nuova strada promettente per un’analisi rapida ed efficace.

Un’analisi dei risultati e delle ricerche più rilevanti in questo campo fondamentale per la sicurezza e la qualità degli alimenti.

Il microbiota del latte vaccino ha ricevuto crescente attenzione negli ultimi anni, non solo per la sua importanza per la salute umana, ma anche per il suo effetto sulla qualità e sulle proprietà tecnologiche del latte.