EFSA ha fatto sapere che recenti dati tratti dalla attività di sorveglianza hanno evidenziato che la resistenza agli antimicrobici di uso comune come l'ampicillina, le tetracicline e i sulfamidici resta sempre alta, sia nell'uomo che negli animali, rispetto a patogeni importanti come Salmonella e Campylobacter.

L'EFSA ha pubblicato un aggiornamento della sua banca dati delle piante ospiti delle specie di Xylella, che tiene traccia delle specie vegetali colpite dall'agente patogeno delle piante Xylella fastidiosa. L'ultimo aggiornamento, che riguarda la ricerca pubblicata tra gennaio e giugno 2024, include i dati di 27 pubblicazioni scientifiche e le recenti notifiche di focolai.

Utilizzando un approccio del tipo One Health (ovvero di “salute unica globale”), il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) hanno pubblicato un parere scientifico che esamina le mutazioni del virus dell'influenza aviaria e il suo potenziale trasferimento all'uomo suggerendo nuove modalità di reazione.

Una importante novità che emerge da un rapporto curato dalle cinque agenzie europee per la salute e l'ambiente con il sostegno del Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea: l'uso estensivo dei fungicidi azolici (azoli), in particolare alcune prassi agricole e orticole, può far aumentare il rischio che i funghi Aspergillus sviluppino resistenza ai trattamenti antifungini essenziali.

EFSA ha diffuso un nuovo parere sul tema in ambito frutta, verdura ed erbe aromatiche con la raccomandazione di utilizzare sempre anche trattamenti di disinfestazione. È stata messa anche a disposizione un’app gratuita per gli operatori del settore alimentare.

EFSA segnala che nel 2023 i casi di listeriosi hanno raggiunto il picco più alto dal 2007. Campilobatteriosi e salmonellosi restano le malattie zoonotiche più frequentemente registrate nell'UE. Nel complesso i casi segnalati di malattie zoonotiche nell'uomo sono aumentati, mentre i focolai infettivi veicolati da alimenti hanno visto un leggero calo.

I nuovi studi dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) segnalano che, nonostante aiutino a controllare la diffusione della peste suina africana (PSA), devono essere utilizzate insieme ad altre misure. L'ultima analisi evidenzia anche il ruolo potenziale di alcuni insetti nella diffusione del virus, ma sottolinea la necessità di ulteriori ricerche.

Con un apposito parere scientifico, EFSA ha stabilito che la saccarina è sicura per il consumo umano e ha elevato la dose giornaliera accettabile (DGA) da 5 a 9 mg/kg di peso corporeo al giorno.

Il progetto NAMs4NANO di EFSA introduce un sistema per promuovere le metodologie di un nuovo approccio (NAM) per valutare i potenziali rischi delle nanoparticelle per la sicurezza alimentare.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), in collaborazione con l'Università di Padova (Italia), ha individuato 12 specie di scarabei della corteccia e dell'ambrosia che presentano un elevato rischio economico o ambientale per la salute delle piante nel territorio dell'UE.

Secondo gli ultimi studi di EFSA, tra le principali ragioni del fenomeno ci sono i cambiamenti climatici e la resistenza agli antimicrobici. La presenza di batteri dei vibrioni è destinata ad aumentare in tutto il mondo, soprattutto in acque a bassa salinità o salmastre.