Abbiamo chiesto ad Alberto Mantovani, Direttore di Ricerca all’Istituto Superiore di Sanità, quali sono gli aspetti rilevanti per il ruolo di Efsa, che emergono dal nuovo Regolamento 1381/2019.

A seguito di una richiesta della Commissione europea nel marzo 2020, l'EFSA ha aggiornato la sua valutazione di sicurezza relativamente a questo additivo alimentare.

Pubblicato l’ultimo rapporto sui residui di pesticidi negli alimenti nell’Unione europea. Nel 2019 sono stati analizzati complessivamente 96 302 campioni di alimenti, dei quali il 96,1% è risultato nei limiti di legge. Per quanto riguarda il sottoinsieme di 12 579 campioni analizzato in base al programma di controllo coordinato dall'UE (EUCP) si è riscontrato che era nei limiti di legge il 98% di essi.

Secondo Efsa, non è possibile escludere il rischio che il virus della peste suina africana possa diffondersi in regioni dell'UE non ancora colpite attraverso canali come mangimi, materiali per lettiere e veicoli per il trasporto di questi animali.

Entrato in vigore dal 27 marzo il nuovo Regolamento (UE) 2019/1381 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativo alla trasparenza e alla sostenibilità dell'analisi del rischio dell'Unione nella filiera alimentare.

Come affermato da un rapporto pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), gran parte di questi batteri sono tuttora resistenti agli antibiotici comunemente usati nell'uomo e negli animali.

In Europa il numero di casi di malattia provocata nell’uomo dai batteri Campylobacter e Salmonella sembra essersi stabilizzato negli ultimi cinque anni. È quanto emerge dall’ultima relazione sulle malattie zoonotiche dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).