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È partita dal porto ucraino di Odessa la prima nave carica di grano. Lo riporta l’agenzia russa Tass che cita la CNN turca. Il primo carico di grano ucraino ha lasciato il porto di Odessa il 1° agosto 2022, in conformità con i termini dell’accordo internazionale fra Ucraina e Russia firmato a Istanbul.

A luglio scendono ancora le aspettative economiche di consumatori e imprese nell’Unione Europea e nell’eurozona. Secondo le stime della Commissione UE, nel luglio 2022, l’indicatore del sentiment economico (ESI) è crollato sia nell’UE (-4,2 punti a 97,6) che nella zona euro (-4,5 punti a 99,0), scendendo al di sotto della sua media di lungo periodo.

L’Italia continua a guadagnare terreno nel digitale: ce lo racconta l’edizione 2022 del DESI, l’indice UE di digitalizzazione dell’economia e della società, per il quale il nostro Paese si colloca al 18° posto fra i 27 Stati membri, dal 20° dell’edizione precedente. Due anni fa era 25°.

È stato firmato dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli il decreto che disciplina i criteri per la concessione del Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola, pari a 25 milioni di euro.

Il 2021 segna un primato sia per le importazioni agroalimentari, che raggiungono il valore record di 48,28 miliardi di euro (+13,6%), sia per le esportazioni, che superano per la prima volta i 50 miliardi (+11,3%). La maggiore crescita dell’import rispetto all’export agroalimentare interrompe il trend positivo della bilancia agroalimentare, passata da un deficit di oltre 6,5 miliardi di euro (2014) a +2,86 miliardi nel 2020.

L’exploit inflazionistico pesa sul carrello della spesa alimentare degli italiani per oltre 8 miliardi in più nel 2022, mentre nei campi i compensi per i raccolti decimati da caldo e siccità sono sotto i costi di produzione, costringendo molte imprese agricole a lavorare in perdita: è questa la sintesi di Coldiretti sull’analisi dei dati ISTAT relativi all’inflazione a giugno che evidenziano un aumento complessivo del 9% dei prezzi dei beni alimentari e delle bevande rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Dal 20 al 22 settembre 2022 si terrà il primo convegno digitale di scienza e tecnologia alimentare. I protagonisti del settore si incontrano per discutere dei temi cruciali e delle principali sfide che attendono il mondo della produzione alimentare. Un appuntamento fondamentale per professionisti, aziende e stakeholder, per confrontarsi sul futuro di un settore in continua evoluzione, con la partecipazione dei massimi esperti in ambito accademico, istituzionale e associativo.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione. Solo per Tecnologi Alimentari verrà rilasciato 1 CFP per ogni ora di partecipazione al convegno, per un massimo di 12 CFP.

Tutte le informazioni su www.alimentipiu.it

Il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato una nota che fa chiarezza sull’attuale situazione energetica.

80 milioni di euro per le filiere zootecniche colpite dall’aumento dei costi delle materie prime, dal caro energia e dalle conseguenze dirette e indirette del conflitto in Ucraina.

Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli ha firmato il decreto attuativo che definisce i criteri per la concessione del “Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano”, con una dotazione finanziaria pari a complessivi 56 milioni di euro, di cui 25 milioni di euro per il 2022 e 31 milioni euro per il 2023, a valere sulla Legge di Bilancio.

Il bollettino trimestrale CREAgritrend, messo a punto dal CREA con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia, ci restituisce una fotografia della filiera agroalimentare molto rassicurante. Si conferma infatti buona la performance economica anche nel I trimestre 2022, con un aumento del PIL sia nei confronti del trimestre precedente (+0,1%) sia rispetto al primo trimestre del 2021 (+6,2%), dovuto alla crescita del valore aggiunto di agricoltura (0,7%) e industria (4,8%). Si tratta di un quadro legato alla domanda interna con la diminuzione dei consumi nazionali (-0,6%) e l’aumento degli investimenti fissi lordi (+3,9%).