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NutrInform Battery è diventata anche una app che fornisce informazioni immediate sulle calorie e nutrienti presenti negli alimenti, con l’obiettivo di aiutare i consumatori a seguire una dieta varia e equilibrata.

“Il conflitto russo-ucraino, lo scenario inflattivo, ormai arrivato al tasso dell’8%, l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, stanno modificando le abitudini di consumo degli italiani e ciò sta determinando una leggera diminuzione delle vendite dei prodotti biologici.” 

Un colosso inglese della grande distribuzione ha recentemente comunicato la decisione di eliminare dalle confezioni di latte la data di scadenza. L’iniziativa è mossa da intenzioni lodevoli, come la riduzione degli sprechi il latte e delle emissioni, essendo il latte il terzo prodotto alimentare più sprecato in UK e con un’elevata impronta ecologica.

È stata raggiunta l'intesa in Conferenza Unificata sullo schema di decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, per il riparto del Fondo da 5 milioni di euro per le mense scolastiche biologiche per l'anno 2022.

Il 77% degli italiani crede alla trasformazione digitale come strumento per rendere più sostenibile economicamente l’economia della filiera agroalimentare e l’esperienza utente. Il 55% degli italiani utilizza app per la prenotazione dei ristoranti. Il 96% degli italiani non utilizza o conosce applicazioni a supporto della preparazione della lista della spesa. Solo il 5% degli intervistati utilizza applicazioni e piattaforme di scambio di prodotti in scadenza.

Secondo quanto si legge in un articolo pubblicato su PLOS Medicine firmato da Lars Fadnes del Dipartimento di salute pubblica e cure primarie all’Università di Bergen in Norvegia e colleghi, la riduzione dell'assunzione di carne a favore di legumi, cereali integrali e noci potrebbe aggiungere un decennio all’aspettativa di vita.

Durante il vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite, tenutosi a settembre 2021, è emersa la necessità di pensare a soluzioni in grado di accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) entro il 2030. Secondo l’IDF-International Dairy Federation è fondamentale che il ruolo dei prodotti lattiero-caseari non venga dimenticato o sottovalutato nelle discussioni sui sistemi alimentari sostenibili, così come il loro contributo a diete sane e sostenibili. 

Una revisione sistematica della letteratura condotta dai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) evidenzia che negli isolati di Salmonella enterica di origine animale sono presenti numerosi geni di resistenza ad antibiotici di importanza critica per la cura delle infezioni umane. In particolare sono stati individuati geni di resistenza ai chinoloni e ai fluorochinoloni, soprattutto nel pollame, seguiti da geni di resistenza ai β-lattamici e agli aminoglicosidi, presenti principalmente nei suini. Lo studio è stato pubblicato su Research in Veterinary Science.

Il settore della lavorazione di cereali e altre granaglie ha raggiunto un giro d’affare totale di 3,8 miliardi di euro, come risultato dell’andamento dei prezzi di vendita degli sfarinati e del buon andamento delle esportazioni. Crescono i prodotti realizzati con farine di altri cereali, in particolare quelle cosiddette ad alta digeribilità, con un ridotto contenuto di glutine. La tendenza di medio periodo è di incremento sia in assoluto che come incidenza sulla produzione, pur restando ben lontani dai valori che si registravano negli anni ’90. 

Il 75% degli italiani consuma frutta almeno una volta al giorno e spende in media annualmente circa 512 euro. L’Italia, nello specifico, è al primo posto in Europa per il consumo di frutta, considerata salutare e necessaria per una dieta equilibrata insieme alla verdura.

Studi sul trapianto fecale in topi germ-free hanno fornito informazioni chiave per comprendere il potenziale ruolo causale svolto dal microbiota intestinale in questo contesto, ci riferiscono Vania Patrone e la collega Maria Luisa Callegari. Sulla base di queste informazioni, è stato ipotizzato che la modulazione del microbiota intestinale potrebbe fornire un nuovo target per il trattamento dell’obesità.