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Il trattamento degli alimenti ad alta pressione (HPP) è efficace nel distruggere i microrganismi nocivi e non pone maggiori problemi di sicurezza alimentare rispetto ad altri trattamenti. Sono queste due delle conclusioni di un parere scientifico pubblicato dall’EFSA.

L’EFSA ha valutato nuovamente l’additivo per mangimi etossichina considerato sicuro per gli animali allevati per la produzione di carne, come polli, maiali e bovini. 

Gli scienziati dell’EFSA hanno completato la loro valutazione esaustiva della sicurezza degli zuccheri nell’alimentazione e dei loro potenziali legami con problemi di salute. I notevoli esiti del parere fungeranno da base per aggiornare le future raccomandazioni ai consumatori da parte delle autorità sanitarie nazionali in Europa.

I residui di farmaci veterinari e di altre sostanze in  animali e alimenti di origine animale nell’Unione Europea continuano a diminuire, secondo gli ultimi dati

L’EFSA ha avviato una consultazione pubblica su una bozza di guida metodologica di cui intende avvalersi per una serie di futuri pareri scientifici sul benessere degli animali allevati.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha riesaminato i rischi da Bisfenolo A (BPA) negli alimenti proponendo di abbassare considerevolmente la dose giornaliera tollerabile (DGT) rispetto a quella della sua precedente valutazione del 2015. Le nuove conclusioni dell'EFSA sul BPA vengono esposte in una bozza di parere scientifico disponibile a pubblica consultazione fino al 22 febbraio 2022.

L’EFSA intensifica gli sforzi per arrestare la diffusione della peste suina africana in Europa estendendo la campagna d’informazione già in corso ad altri nove Paesi.

Gli antimicrobici, ne sono un esempio gli antibiotici, sono sostanze usate per eliminare microrganismi o per interromperne la crescita e proliferazione. Sono comunemente usati in medicina umana e veterinaria per curare un ampio ventaglio di malattie infettive.

I cambiamenti climatici pongono sfide significative alla sicurezza alimentare mondiale. I cambiamenti a lungo termine di temperatura, umidità, precipitazioni e frequenza degli eventi meteorologici estremi stanno già influenzando le pratiche agricole, la produzione agricola e la qualità nutritiva delle colture alimentari. La sensibilità dei germi, dei microrganismi potenzialmente tossici e di altri organismi nocivi ai fattori climatici indica che il cambiamento climatico ha il potenziale di influenzare la comparsa e l’intensità di alcune malattie veicolate da alimenti.

Rispetto alla precedente valutazione datata 2015, EFSA ha proposto di abbassare in maniera significativa la dose giornaliera tollerabile di questa sostanza.

Rivolta principalmente agli agricoltori, la campagna è stata estesa a Bulgaria, Repubblica Ceca, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Estonia, Ungheria e Romania.