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C’è un piccolo sostegno alle aziende agricole e della pesca, con interventi per la riduzione dei costi del gasolio agricolo, dei trasporti e dell’alimentazione delle serre e dei fabbricati. È stato approvato in Consiglio dei Ministri il DL Aiuti ter del valore di14 miliardi di euro che contiene anche le misure volute dal MiPAAF per mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina.

Il Governo ha prorogato e rafforzato le misure già adottate negli scorsi mesi a sostegno di tutte le imprese, con un credito di imposta con aliquote del 40% per gli energivori e del 30% per chi impiega oltre 4,5 kw.

Specificatamente per le imprese agricole e della pesca e per quelle agromeccanicche, il decreto prevede l’estensione al quarto trimestre 2022 del credito di imposta per acquisto di carburante a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel quarto trimestre solare del 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
Il credito di imposta, fa sapere il Ministero, riguarda anche le imprese agromeccaniche e l’utilizzo per il riscaldamento delle serre, dei fabbricati produttivi utilizzati per gli allevamenti animali.

Viene inoltre innalzato l’importo massimo dei finanziamenti garantiti ISMEA, con copertura al 100%, da 35.000 euro a 62.000 euro, relativamente al caro energia.

Crediti per tutte le imprese ad alto consumo energetico

Il provvedimento prevede l’estensione del credito di imposta per tutte le imprese ad alto consumo energetico. L’agevolazione è estesa al quarto trimestre 2022. Il meccanismo del credito d’imposta da ottobre varrà quindi per tutte le imprese, comprese le PMI.
Fino al 30 settembre è confermato l’attuale meccanismo, con credito d’imposta al 25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW. Per i mesi di ottobre e novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas.

 

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