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Rivolta principalmente agli agricoltori, la campagna è stata estesa a Bulgaria, Repubblica Ceca, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Estonia, Ungheria e Romania.

 La peste suina africana è una malattia virale che colpisce i maiali e i cinghiali selvatici. Il virus, innocuo per l’uomo, ha però causato inegenti perdite economiche in vari Paesi. Un vaccino non esiste, pertanto in caso di epidemia occorre abbattere, nelle zone interessate, un gran numero di maiali d'allevamento.

Nel 2020 l'EFSA aveva avviato un’importante campagna di sensibilizzazione sulla malattia nell'Europa sud-orientale. La campagna era stata condotta in collaborazione con le locali autorità dei Paesi classificati come  "zone di preoccupazione”, cioè Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Kosovo*, Montenegro, Macedonia settentrionale, Serbia e Slovenia, in ragione della loro vicinanza ai Paesi in cui la malattia è presente.

La campagna intende affiancare le misure in atto presso la Commissione europea e altre organizzazioni internazionali per eradicare la malattia in Europa, sensibilizzando l'onione pubblica e rivolgendosi a gruppi e soggetti a contatto con i maiali domestici e i cinghiali selvatici, allevatori di suini in particolare, avvalendosi dell'aiuto di organizzazioni veterinarie locali, associazioni di agricoltori, associazioni di cacciatori, polizie di frontiera e altri organismi implicati.

 

Fonte: Efsa

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