Le abitudini di consumo della prima colazione in Italia negli ultimi anni sono molto cambiate, ma l’elemento di socializzazione resta centrale. Le iniziative che prevedono la colazione a scuola possono essere leve importanti per promuovere il benessere e la socialità dei bambini e delle bambine, e favorire anche la concentrazione e l’apprendimento. Un progetto di sana alimentazione e una ricerca lo confermano.

Il Breakfast Club è un progetto di Kellanova in collaborazione con la Croce Rossa Italiana che, dal 2016, si svolge in 17 istituti di istruzione primaria sul territorio; l’obiettivo dell’iniziativa è di garantire, ogni giorno, un primo pasto equilibrato ai piccoli studenti appartenenti alle fasce più fragili della popolazione. L’iniziativa punta quindi a promuovere uno stile di vita sano e favorire le relazioni tra i più piccoli: dalla sua fondazione ad oggi sono state distribuite oltre 468.000 colazioni e sono stati coinvolti in tutto più di 8.600 bambini.

La ricerca, condotta su un campione di 1.000 intervistati in tutta Italia, ha evidenziato proprio come la colazione a scuola abbia un impatto positivo sulla frequenza scolastica (87%), sulle relazioni con i compagni (89%) e sul modo in cui i bambini pensano e vedono il cibo, in maniera più consapevole (79%). Questi benefici sono confermati anche dai bambini e dalle bambine stessi che hanno espresso un alto gradimento per i Breakfast Club (81%), soprattutto per la possibilità di trascorrere più tempo con gli amici, una delle ragioni principali (69%); una tendenza in crescita, con un aumento dal 18% al 24% nel 2025. 

Rispetto al 2023, l’indagine ha segnalato una maggiore consapevolezza riguardo al ruolo e ai benefici dei Breakfast Club, nonostante un contesto socioeconomico segnato dall’inflazione e dalle ripercussioni dello scenario geopolitico. Resta infatti una condizione di incertezza delle famiglie italiane circa il budget da dedicare alle spese alimentari (23%). 

L’importanza della colazione

Questo incide sull’alimentazione dei più piccoli, come conferma anche il 52% degli insegnanti che vede, almeno una volta a settimana, arrivare i bambini a scuola senza aver consumato la prima colazione. L’indagine rimarca come quello dei bambini e delle bambine che arrivano a scuola senza aver fatto colazione, sia ancora un problema significativo per il 47% degli intervistati (+7% rispetto al 2023), con conseguenze importanti sull’apprendimento e sulla concentrazione (secondo il 70% degli intervistati rispetto al 63% del 2023), sulla stanchezza durante le lezioni (64%) dei più giovani, a cui un insegnante su 4 sopperisce distribuendo cibo in classe.

Che iniziative come questa abbiano un immediato impatto positivo è confermato da un recente sondaggio condotto proprio dalla Croce Rossa Italiana sui docenti e sullo staff scolastico coinvolto nel progetto, che ha rivelato come questi Breakfast Club concorrano al benessere e alla socialità dei giovani, favorendo l’interazione con gli insegnanti (secondo il 90% dei docenti), un miglioramento della concentrazione degli studenti in classe (78%) e il raggiungimento degli obiettivi educativi (85%). Non ultimo, l’analisi evidenzia un significativo impatto sull’educazione alimentare (per l’85% degli insegnanti), favorendo l’adozione di abitudini alimentari anche al di fuori dei banchi di scuola.

 
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