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Perfezionata la Convenzione tra Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Cassa Depositi e Prestiti per il lancio del nuovo bando dei contratti di filiera, principale misura del PNRR a favore del comparto agroalimentare.

L’obiettivo della Convenzione sottoscritta il 21 settembre 2022 dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) è sostenere le politiche agroindustriali nazionali e finanziare i programmi d’investimento a favore delle filiere strategiche.

L’accordo disciplina la concessione dei finanziamenti agevolati a valere sul “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca” (FRI), nell’ambito del quinto bando promosso dal Ministero a favore dei contratti di filiera nel settore agroalimentare e agro-energetico. Il totale delle risorse potrà arrivare a un valore complessivo di circa due miliardi.

L’iniziativa ha l’obiettivo di finanziare i programmi di investimento rivolti alle filiere strategiche operative in ambito multiregionale, che dovranno essere sostenibili sotto il profilo ambientale e innovative dal punto vista tecnologico.

Ricordiamo che i contratti di filiera sono stati istituiti nel 2002 e gestiti dal MIPAAF per sostenere le politiche agroindustriali nazionali con specifiche finalità per i singoli settori agroalimentare, pesca, forestale, floricoltura e florovivaismo.

Nel dettaglio, l’iniziativa prevede un contributo diretto concesso dal MIPAAF utilizzando fino a circa 800 milioni delle risorse del Fondo Complementare al Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR). A tali risorse si aggiungono i finanziamenti agevolati al tasso fisso dello 0,5% annuo, fino a 600 milioni concessi da CDP a valere sul FRI, in affiancamento a prestiti di pari importo e durata (fino a 15 anni) erogati dal sistema bancario a condizioni di mercato. Per un totale, appunto, di circa due miliardi. 

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni riguardano, in particolare, gli investimenti in attivi materiali e immateriali:

  • nelle aziende agricole;
  • nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli;
  • nella partecipazione dei produttori ai regimi di qualità;
  • nella promozione dei prodotti agricoli; 
  • nella ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Potranno, inoltre, essere ammessi alle agevolazioni i programmi con un ammontare di spese compreso tra 4 e 50 milioni, volti a migliorare: la relazione organizzativa e commerciale, l’impatto ambientale e la distribuzione del valore lungo la filiera fra i differenti soggetti. Ad oggi, comunicano dal Ministero, sono stati circa 350 i contratti stipulati tramite i precedenti bandi con oltre 280 milioni impegnati a favore di oltre 340 imprese attive nel settore.

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 

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