Metodi ottici, cromatografici, basati sul DNA, spettroscopia dialettica, calorimetria differenziale a scansione, analisi termogravimetrica e naso elettronico in combinazione con la chemiometria migliorano l’accuratezza e l’affidabilità del rilevamento dell’adulterazione degli oli d’oliva.

Assitol, l’Associazione Italiana dell’Industria Olearia aderente a Federalimentare e Confindustria, ha diffuso dati molto promettenti, non solo per il nostro Pese ma a livello mondiale: secondo le ultime rilevazioni, la produzione mondiale di semi di girasole si è attestata sui 56 milioni di tonnellate e vede ai primi posti Russia e Ucraina.

Con questo nuovo riconoscimento, salgono a 185 i Consorzi di tutela incaricati di proteggere, valorizzare e promuovere le indicazioni geografiche agroalimentari italiane, rafforzando il primato della nostra Nazione nella certificazione dei prodotti di qualità.

Una misura per rilanciare la produzione di extravergine italiano, colpita dal clima e dalla concorrenza sleale accompagnata da un registro europeo per prevenire le frodi e difendere l’eccellenza delle produzioni nazionali. Sono i due punti cardine del piano di rilancio dell’olio Made in Italy.

Nomisma, in occasione della prima edizione di SOL2Expo, ha realizzato per Veronafiere uno studio approfondito sulla filiera dell’olio di oliva. Si tratta di una prima tappa di un Osservatorio dedicato alla manifestazione fieristica e a beneficio degli stakeholder del settore; un primo studio articolato in due fasi di analisi.

Gli approcci multi-omici, che coinvolgono genomica, trascrittomica, proteomica e metabolomica, possono fornire approfondimenti completi sui meccanismi molecolari alla base della fisiologia post-raccolta e metabolismo di frutta e verdura. Uno studio focalizzato sulla fase post-raccolta e senescenza di frutta e verdura.

Uno studio ha messo in evidenza recenti progressi nell’irradiazione luminosa per migliorare la conservazione di frutta e verdura come alternativa ai metodi tradizionali. L’articolo esamina il meccanismo e l’applicazione di LED, UV, FL e PL.

Un quantitativo così basso non è mai stato realizzato nel bacino Nord negli ultimi anni. Le motivazioni sono da ricercarsi nell’andamento climatico avverso e anomalo, che ha caratterizzato il 2024: a partire dalle piogge persistenti, nettamente al di sopra della normalità climatica, concentrate a maggio, il mese dei trapianti, e a settembre-ottobre, mesi in cui si attendeva la raccolta di ingenti quantitativi.

I dati provenienti da UNAPA – Unione Nazionale tra le Associazioni dei Produttori di Patate e promotrice italiana del progetto UE Potatoes Forever! – confermano che quest’anno la superficie italiana coltivata è rimasta sostanzialmente in linea con gli anni scorsi – circa 47.000 ettari – nonostante gli agricoltori italiani – come i loro colleghi europei – abbiano dovuto fronteggiare una significativa mancanza di materia prima.

I risultati di un importante studio internazionale, pubblicato dalla rivista Current Biology, a cui ha contribuito il CREA, il Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Un’attività di ricerca durata 5 anni che ha portato all’individuazione di oltre 1110 composti di cui valutare gli effetti benefici.

Una rappresentanza dell’Organizzazione Interprofessionale del pomodoro da industria del Nord Italia partecipa al Sial di Parigi, dal 19 al 23 ottobre 2024, per illustrare e coinvolgere giornalisti, operatori e opinion maker nella conoscenza dei rigorosi standard di sostenibilità ambientale e sociale che caratterizzano la produzione italiana di pomodoro da industria e dei correlati derivati.